March 5, 2010

Arriva Fabio Volo. Sciame di persone intorno a lui, microfoni puntati. “Vai, fai una domanda…” mi dice Serena, sistemando la videocamera. Black out, non ricordo nulla. Avevo preparato alcune domande sensate. Nulla. Finisce una risposta, attimo di silenzio, prendo fiato, apro bocca, niente, arriva una domanda da qualche altra parte. Attimo perso. Ci riprovo. Ascolto, aspetto, preparo. Ecco di nuovo, attimo di silenzio, la sparo “Cosa pensi del carcere per le prostitute?”, argomento scottante, alto giornalismo d’inchiesta, il fiuto per la polemico. Risate di Volo, giornalisti che si sganasciano…segue risposta simpatica, smarcante, per una domanda a caso, completamente fuori dal contesto della Notte Bianca – MTv-Day del 2008. Questo il mio primo contributo da portamicrofono per Genoa Municipality Channel. Il resto della serata e del lavoro sarà anche peggio, con finale infinito trascorso con Michele e Francesco ad ultimare i montaggi fino alle 7 del mattino successivo, inerte, un po’ spaesato, consapevole che era incominciato qualcosa che non sapevo cosa, ma che mi piaceva, che volevo e dovevo continuare.

March 5, 2010

Il canale tematico The Genoa Municipality Channel rappresenta la prima realizzazione in termini temporali del progetto Genova Città Digitale e soprattutto rappresenta per me la reificazione concreta della amatissima metafora della Leggenda della Zuppa di Pietra   che molto ha ispirato, con la sua morale del poco da molti che diviene il tanto per tutti, i passi compiuti in questo campo dal Comune di Genova nella logica della Gift Economy  che tanto ha dato e dà ogni giorno alla crescita dell’Internet come lo conosciamo e amiamo in numero sempre maggiore.

February 4, 2010

Ormai internet è diventato un elemento fondamentale per la nostra società. In particolar modo durante un viaggio è usato molto spesso per cercare hotel, voli o semplici indirizzi. La cartina si fa digitale, le città estere sembrano più accessibili, la prenotazione di una vacanza si può effettuare tranquillamente seduti a casa senza dover per forza andare a cercare l’agenzia che offre il prezzo migliore.

Ma in che modo è possibile collegarsi a internet una volta partiti per l’estero? Rimangono ancora poco conosciuti i servizi offerti nei diversi Paesi che ne fanno parte.
Di seguito una panoramica dello sviluppo del Wi-Fi nel mondo.

SPAGNA
La Spagna ha speso tempo e denaro in questi anni per lo sviluppo del Wi-Fi pubblico.
Nel 2005 è partito il progetto “Plan Avanza” con lo scopo di investire maggiori fondi per la crescita della società dell’informazione, diventando tra i primi paesi nell’Unione Europea in grado di poter offrire a quasi tutta la popolazione una connessione con banda larga.
Nelle zone meno coperte dal segnale è stata utilizzata la tecnologia Wimax: il suo raggio d’azione copre fino a 50 km di distanzae per questo motivo è considerato da molti il successore del Wi-Fi.
 
In terra iberica è possibile connettersi nelle università e nei parchi delle città principali in modo del tutto gratuito. Anche molti pub e hotel  forniscono questo servizio, anche se a servizio pagamento.
Tra i progetti più recenti, il più interessante riguarda senza dubbio la fornitura di connettività wireless anche sui trasporti pubblici (tram, autobus e pullman) che si possa utilizzare  attraverso una password stampata direttamente sul biglietto di circolazione. Un metodo perfetto per far pagare il viaggio a tutti i passeggeri.
 
Ma l’innovazione della Spagna, in questo campo, è strettamente collegata a  FON, un’azienda nata nel 2005 che si occupa nella condivisione della rete wireless tramite il collegamento privato a banda larga. Il sistema è molto simile ai software che utilizzano il file sharing. In poco tempo è diventata famosa in tutto il mondo creando una rivoluzione nel campo wireless della connettività senza fili.
 Il modem-hotspot, chiamato Fonera, ha due aperture, una privata e una pubblica. Usufruendo del servizio, la propria connessione rimane invariata, ma allo stesso tempo si dà la possibilità agli altri utenti, detti “foneros”, di potersi collegare tranquillamente  a internet anche all’aperto, grazie alla copertura del segnale.
 A seconda della tipologia di servizio utilizzata, gli utenti vengono identificati in tre diversi gruppi:
-        Linus: è l’utente fondamentale che compra la Fonera e in questo modo permette agli altri utenti della comunità di potersi collegare alla rete se si trovano nelle immediate vicinanze. Alien: non compra la Fonera ma si collega a internet tramite gli hotspot Fon pagando un pass giornaliero
-Bill: è chi fa della condivisione della rete un business, ricavando dal possesso del modem le cifre dei pass giornalieri degli utentiAlien
Al momento sono presenti circa 4.700 hotspot in tutta la Spagna, un numero ancora non all’altezza della media dell’Unione Europea, ma nei prossimi anni sono previsti numerosi aumenti nel settore.
 
February 2, 2010

 Lo sviluppo del Wi-Fi pubblico in Italia sembra ancora allo stato embrionale rispetto al resto dell’Europa.

Il decreto Pisanu ha rallentato notevolmente i tempi di avvio andando contro a quello che viene definito il “principio di Neutralità Tecnologica” che promuove la diffusione della banda larga tramite la tecnologia che il consumatore preferisce, che sia UMTS o Wi-Fi, e costituisce uno sviluppo fondamentale per la riduzione del gap digitale che esiste tra Europa e Stati Uniti.
Molte città hanno già attuato il progetto di una rete wireless che copra interamente tutta la zona urbana: scopo che le unisce è eliminare il ”digital divide” che, spiegato in parole semplici, è la distinzione di coloro che possono usufruire delle nuove tecnologie e di chi non ne ha ancora la possibilità.
La regola uguale per tutti è l’autentificazione, ovvero prima di poter accedere ai servizi di Wi-Fi pubblico, l’utente deve registrarsi, come sancito dalla legge. La registrazione chiede alcuni dati personali e un numero di cellulare valido, a cui sarà mandato un messaggio con la password per collegarsi alla rete.

 

February 2, 2010

Non è un caso che la vecchia Repubblica Marinara, regina del Mar Ligure, nonchè; punto d'incontro mondiale dei principali scambi commerciali e di comunicazione, abbracci nel XXI secolo la forma di trasmissione più moderna e all'avanguardia dei nostri tempi al fianco delle principali città italiane: il sistema di connessione internet senza fili Wi-Fi. 

In un’epoca in cui la comunicazione rapida regna sovrana tra le nostre nuove esigenze, quell’epoca dove il possibile abbraccia l’improbabile dandoci la possibilità di contattare in tempo reale il capo opposto del pianeta, la rete globale è diventato uno strumento imprescindibile.. Dall’epoca dell’antico porto di Genova come punto di comunicazione con l’estero, si giunge senza sosta all’epoca in cui al Porto Antico sarà possibile comunicare online tramite un qualsiasi dispositivo mobile abilitato.

February 1, 2010

Nata in collaborazione con la Città Digitale, Wi-Fi Berio è la prima isola di connessione gratuita offerta dal Comune di Genova, in risposta alle richieste pervenute dagli utenti della biblioteca e non solo. Per l’Assessore alla Cultura e all’Innovazione Andrea Ranieri, presente all’inaugurazione nella Sala Lignea della Berio, si tratta del primo grande passo per la digitalizzazione della città. Soddisfatto anche Francesco Bollorino, consulente della Città Digitale del Comune di Genova che sottolinea l’importanza del diritto del cittadino ad avere connessioni a tariffe basse e di facile utilizzo, proprio come Wi-Fi Berio. 

January 28, 2010

Siamo sinceri. Nell’era della comunicazione globale non poter navigare liberamente in internet tra le mura di una biblioteca, specie se simbolo e punto di riferimento culturale di una città, suonava un po’ paradossale. Il Comune di Genova ha deciso di correre ai ripari…e con gli interessi. Con l’inaugurazione di giovedì 28 gennaio, prende il via ufficialmente il primo hotspot wireless interamente gestito dall’amministrazione locale. E, ovviamente, non si poteva che partire dalla Biblioteca Civica Berio, che diventa così un sempre più fondamentale nodo telematico di accesso alla cultura e all’informazione, come sottolineato dalle parole della direttrice Maura Cassinasco. «Le biblioteche sono punti di informazione, centri di socializzazione e internet è un potente strumento in questo senso. Per soddisfare queste esigenze culturali di ricerca, di studio ma anche di svago, diventa allora fondamentale dotarsi di strumenti tecnologicamente avanzati».

January 27, 2010

Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e della rete internet ha portato alla nascita di una "cittadinanza digitale": non diversa da quella tradizionale, bensì una sua naturale estensione. Una nuova forma di comunità, dove interattività e partecipazione costituiscono gli elementi fondamentali: con l’affermarsi della "cittadinanza digitale" si è esteso un nuovo modo di comunicare, di parlare di vita sociale e di fare politica. In questa nuova prospettiva diventa necessario stabilire diritti e doveri del cittadino digitale e rendere possibile l’accesso alla rete e la fruibilità delle risorse da parte di tutti.

January 26, 2010

Il 31 dicembre 2009 è passato da un pezzo. E ancora una volta Nietzsche ha avuto ragione, con la sua teoria sull’eterno ritorno dell’uguale. Almeno per quanto riguarda il testo del decreto-legge del 27 luglio 2005, convertito in legge 155 sulla Gazzetta Ufficiale n.177 del 1 Agosto 2005. Il decreto Pisanu, dal nome del suo principale fautore, continua ad essere prorogato a oltranza, e la sua macchinosità, mista ad una concezione squisitamente cinese della libertà in rete, ha posto seri freni alla diffusione delle reti Wi-Fi nel nostro bel paese.

January 26, 2010

[...] per accedere al servizio Wi-Fi, occorre disporre di un apparato dotato di interfaccia wireless 2,4 GHz 802.11b/g (non mettetevi le mani nei capelli, altro non è che un laptop di almeno penultima generazione!) ed essere all’interno dell’Hotspot (l’area coperta dal servizio). L’accesso è subordinato alla semplice digitazione del nome utente e della password, indicato sulle tessere Guglielmo. Hai finalmente capito, nonno?

January 26, 2010

Nell’era della comunicazione globale, la dipendenza da cellulari e computer è divenuta sempre più il simbolo della crescente pervasività che la tecnologia ha nella nostra vita quotidiana, nel bene e nel male. Nel giro di pochi anni, questi strumenti hanno talmente inciso sulle nostre abitudini che uscire di casa senza un telefono in tasca o un pc sottobraccio al giorno d’oggi potrebbe creare notevoli sensazioni di smarrimento.