July 20, 2010

Negli anni Sessanta viene fondata, dalla fusione di Sindel e Microlambda, una società che porta il nome di Sipel e si occupa di elettronica, dalle apparecchiature satellitari agli impianti radar; nel 1969 la Sipel diventa la storica Selenia. La Selenia, che veniva controllata dall’IRI – l’Istituto per la ricostruzione industriale –  e che ha operato sul mercato italiano e internazionale per più di trent’anni, nel 1990 (con un capitale di 7 miliardi di lire e più di 2.000 dipendenti) è stata assorbita da Aeritalia e ha cambiato il suo nome in Alenia.

 

July 20, 2010
IIT

Poco lontano da Genova sorge un’imponente struttura di ricerca, isolata dal viavai urbano e immersa nel verde della Val Polcevera: 30.000 mq distribuiti su 5 piani e spazi all’aperto si sintetizzano in un edificio imponente nella frazione di Morego, appena dopo Bolzaneto. L’Istituto Italiano della Tecnologia, o più semplicemente “IIT”, è una fondazione di ricerca a livello nazionale che ha concentrato l’organizzazione delle proprie attività in dipartimenti che fanno capo al Central Research Lab (CRL), un agglomerato di diverse discipline che vengono affrontate tramite la ricerca sperimentale.

July 2, 2010

La sede principale di Esaote è Genova. Inizio anni '80 - Nasce la divisione "Ansaldo Biomedicale", diventata in seguito parte di Esacontrol S.p.A. 1988 - Fusione di Ote Biomedica con Esacontrol per la costituzione di Esaote Biomedica

July 2, 2010

Le origini della SELEX Communications risalgono all’inizio del 20° secolo, quando gli Stati Maggiori delle Forze Armate capirono l’importanza delle “neonate” comunicazioni radio nel futuro delle operazioni militari.

July 2, 2010

Negli anni Sessanta viene fondata, dalla fusione di Sindel e Microlambda, una società che porta il nome di Sipel e si occupa di elettronica, dalle apparecchiature satellitari agli impianti radar; nel 1969 la Sipel diventa la storica Selenia.

May 7, 2010

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April 30, 2010

C'era una volta un conservatore di museo che piangeva calde lacrime perché il suo museo non aveva sufficiente visibilità nel mondo.

Egli girava per le sale illuminate a giorno, ammirava di continuo i capolavori ben conservati e ben esposti, posava l'occhio affettuoso sui visitatori che allietavano gli spazi con la loro presenza.

April 20, 2010

Da che mi ricordi non ho mai ritenuto un gran vantaggio l’essere nato in una piccola valle dell’entroterra ligure. La sera a volte non si sa cosa fare, nel week-end spesso ci si deve spostare verso lidi più animati, i servizi in generale non sono gli stessi che si trovano nei centri abitati più popolosi, e chi più ne ha più ne metta. Se poi ci sommate il fatto che, quando “scendo” a Genova e dico dove abito e dove sono nato la considerazione che mi viene fatta più frequentemente è “Ah! Ma tu vieni dalla terra dei grebani!". “Grebano”, per chi non lo sapesse, è un termine (vagamente dispregiativo) che indica un individuo senza educazione, poco fine, grezzo e scarsamente incline alla vita mondana della città.

April 15, 2010

Cari lettori, care lettrici; cari utenti, che ogni giorno navigate a vele spiegate nei meandri del web. Carissimi affezionati di Genoa Municipality Channel, i numeri parlano chiaro e promettono bene: abbiamo sfondato il tetto del milione di utenti che hanno visitato gli oltre 400 video caricati sul canale supportato da YouTube, e le cifre continuano a salire di giorno in giorno

April 13, 2010

L’aria innocente di Facebook, la giocosità di YouTube, i colori di MySpace non lo tradirebbero mai, eppure anche questi social network sono armi affilatissime per le guerre del nuovo millennio, vale a dire per quelle guerre dove le offensive mediatiche sono altrettanto decisive rispetto a quelle sul campo. Facciamo un salto a Gaza, i primi giorni del 2009.

April 13, 2010

Quante volte rivedendoci in una fotografia, qualcosa di noi non ci piace o, addirittura, non ci riconosciamo? Torna alla mente Vitangelo Mostarda, protagonista di Uno nessuno centomila di Pirandello: un giorno, mentre si guarda casualmente allo specchio, si sente dire dalla moglie che il suo naso è storto. Continuando ad osservare i propri lineamenti, scopre altre caratteristiche del suo volto, non tutte piacevoli. D’improvviso l’idea che aveva di sé è cambiata, lasciandolo in una iniziale crisi di identità, destinata a scavare sempre più profondamente nel suo animo.

April 13, 2010

Rompere gli schemi oggi giorno sembra diventato quasi impossibile, tutti presi dalla frenesia della città che non lascia un attimo di respiro. Eppure negli ultimi anni si sta evolvendo una nuova moda che porta il nome di flash mob, manifestazione in cui un gruppo di persone si riunisce in uno spazio pubblico e contemporaneamente mette in atto un’azione preprogrammata con una durata limitata, eliminando la routine quotidiana. Le regole sono semplici: basta seguire le direttive che vengono fornite e riunirsi all’ora prestabilita per dar vita allo spettacolo che ha il fine di sembrare puramente casuale. Solitamente l’organizzazione avviene tramite internet, precisamente usando come mezzo di propaganda i social network, la nuova frontiera della società che mette in contatto persone di tutto il mondo. Il loro utilizzo gradualmente sta diventando sempre più quotidiano e regolare, tanto che, chi ne fa uso, almeno una volta al giorno si ritrova davanti allo schermo a interagire con il mondo virtuale.

April 13, 2010

Nessuno mi farà passare di testa l’idea che se oggi leggo testi in modo ‘naturale’ e spontaneo (anche quando non vorrei, anche quando la scritta pubblicitaria m’entra proditoriamente e improvvisamente nello spazio visivo, mentre guido o vedo un film) e se, fatti i debiti distinguo tra situazioni da me scelte e situazioni imposte, provo una qualche soddisfazione e talvolta pure piacere nell’attività del leggere, questo avviene perché da piccolo, prima durante e dopo la scuola, frequentavo assiduamente fumetti e libri illustrati: è lì che sono diventato lettore compiuto, è lì che ho solidificato la mia enciclopedia e il mio dizionario di lettore. Probabilmente se avessi avuto come cattedra soltanto quella scolastica le cose non sarebbero andate così lisce e oggi avrei difficoltà e sentirei peso nel leggere (come difficoltà e peso provano tanti giovani studenti ai quali scuola e università impongono dosi eccessive di lettura coatta).

April 13, 2010

Cari navigatori, aspiranti cittadini digitali, social networker più o meno esperti, per prima cosa vorremo ringraziarvi. Grazie per aver partecipato in così tanti al test che vi abbiamo proposto qualche settimana fa: un quiz un po’ scanzonato che la dice lunga sul vostro rapporto con il fenomeno del socialnetworking.

April 13, 2010

Nel quanto mai attuale e contemporaneo dibattito sui social network, sulla loro capacità di penetrazione all’interno del tessuto sociale e sull’incidenza che hanno nell’adozione di un determinato stile di vita, Facebook occupa un primo posto assoluto per fama, diffusione capillare e numero di iscritti. In realtà non è altro che una delle numerose reti sociali attraverso cui gli utenti di Internet possono intrattenere rapporti interpersonali: il web ormai pullula di siti che, in seguito a un’iscrizione e una presentazione del proprio profilo personale, consentono di stringere nuove amicizie, di reperire contatti di lavoro, di invitare chi già si conosce ad essere membro della community o di rispolverare vecchie conoscenze; la fruizione di queste reti sociali è aumentata esponenzialmente con l’impiego sempre più massiccio di smartphone, connessi al web tramite il Wi-Fi, che consentono aggiornamenti in tempo reale.

April 12, 2010
Nel paese delle meraviglie si trova una rete che si estende quasi invisibile, un aggregatore di interessi, passioni, professionalità, amicizie: un luogo chiamato MySpace. Non esistono limiti definiti: esiste un’idea, una predisposizione mentale ed emotiva, un essere presente in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo con un semplice clic, una sorta di “chiamata alle armi” della comunicazione. Sul web tutto risulta più semplice, la comunicazione e le parole scorrono più velocemente, le distanze si azzerano in pochi secondi: non esistono fermate intermedie. Nella rete è presente un’istintiva voglia di conoscenza, un desiderio profondo di essere dentro, di sentire questa rete vibrare intorno a te; è un’emozione che nasce dentro senza mollare la presa, è la sensazione di far parte di qualcosa di più grande e complesso in cui ognuno di noi riveste un ruolo fondamentale.

 

April 12, 2010

Tutti i 19 musei comunali di Genova hanno una pagina dei fan su Facebook collegata e richiamata  anche nei siti ufficiali appena rimessi a nuovo. L’ingresso dei musei di Genova su Facebook è iniziato un anno fa e l’azione, voluta fortemente dall’amministrazione comunale, è stata gestita e coordinata dal gruppo di lavoro di Città Digitale.

March 5, 2010

Guidando il mio scooter mi faccio strada verso la redazione e cerco di fare mente locale. Festival della Scienza, titolo della mostra che devo presentare: “Questo caldo, caldo, caldo mondo”. Semplice. Fermerò il responsabile e le domande che ho preparato andranno bene. Nessun problema –penso- un gioco da ragazzi.

Con il mio solito anticipo varco la soglia del Campus della Città Digitale e saluto Simone, il mio angelo custode di quell’attico, talvolta adibito a girone infernale; lui dà un’occhiata alla tabella di marcia definita con precisione sulla lavagna e controlla la scaletta che mi sono preparata per le interviste. Serena è seduta alla sua solita postazione di video maker dietro un grande monitor, mentre all’appello manca ancora Nicola..

 

March 5, 2010

Arriva Fabio Volo. Sciame di persone intorno a lui, microfoni puntati. “Vai, fai una domanda…” mi dice Serena, sistemando la videocamera. Black out, non ricordo nulla. Avevo preparato alcune domande sensate. Nulla. Finisce una risposta, attimo di silenzio, prendo fiato, apro bocca, niente, arriva una domanda da qualche altra parte. Attimo perso. Ci riprovo. Ascolto, aspetto, preparo. Ecco di nuovo, attimo di silenzio, la sparo “Cosa pensi del carcere per le prostitute?”, argomento scottante, alto giornalismo d’inchiesta, il fiuto per la polemico. Risate di Volo, giornalisti che si sganasciano…segue risposta simpatica, smarcante, per una domanda a caso, completamente fuori dal contesto della Notte Bianca – MTv-Day del 2008. Questo il mio primo contributo da portamicrofono per Genoa Municipality Channel. Il resto della serata e del lavoro sarà anche peggio, con finale infinito trascorso con Michele e Francesco ad ultimare i montaggi fino alle 7 del mattino successivo, inerte, un po’ spaesato, consapevole che era incominciato qualcosa che non sapevo cosa, ma che mi piaceva, che volevo e dovevo continuare.

March 5, 2010

Il canale tematico The Genoa Municipality Channel rappresenta la prima realizzazione in termini temporali del progetto Genova Città Digitale e soprattutto rappresenta per me la reificazione concreta della amatissima metafora della Leggenda della Zuppa di Pietra   che molto ha ispirato, con la sua morale del poco da molti che diviene il tanto per tutti, i passi compiuti in questo campo dal Comune di Genova nella logica della Gift Economy  che tanto ha dato e dà ogni giorno alla crescita dell’Internet come lo conosciamo e amiamo in numero sempre maggiore.

February 4, 2010

Ormai internet è diventato un elemento fondamentale per la nostra società. In particolar modo durante un viaggio è usato molto spesso per cercare hotel, voli o semplici indirizzi. La cartina si fa digitale, le città estere sembrano più accessibili, la prenotazione di una vacanza si può effettuare tranquillamente seduti a casa senza dover per forza andare a cercare l’agenzia che offre il prezzo migliore.

Ma in che modo è possibile collegarsi a internet una volta partiti per l’estero? Rimangono ancora poco conosciuti i servizi offerti nei diversi Paesi che ne fanno parte.
Di seguito una panoramica dello sviluppo del Wi-Fi nel mondo.

SPAGNA
La Spagna ha speso tempo e denaro in questi anni per lo sviluppo del Wi-Fi pubblico.
Nel 2005 è partito il progetto “Plan Avanza” con lo scopo di investire maggiori fondi per la crescita della società dell’informazione, diventando tra i primi paesi nell’Unione Europea in grado di poter offrire a quasi tutta la popolazione una connessione con banda larga.
Nelle zone meno coperte dal segnale è stata utilizzata la tecnologia Wimax: il suo raggio d’azione copre fino a 50 km di distanzae per questo motivo è considerato da molti il successore del Wi-Fi.
 
In terra iberica è possibile connettersi nelle università e nei parchi delle città principali in modo del tutto gratuito. Anche molti pub e hotel  forniscono questo servizio, anche se a servizio pagamento.
Tra i progetti più recenti, il più interessante riguarda senza dubbio la fornitura di connettività wireless anche sui trasporti pubblici (tram, autobus e pullman) che si possa utilizzare  attraverso una password stampata direttamente sul biglietto di circolazione. Un metodo perfetto per far pagare il viaggio a tutti i passeggeri.
 
Ma l’innovazione della Spagna, in questo campo, è strettamente collegata a  FON, un’azienda nata nel 2005 che si occupa nella condivisione della rete wireless tramite il collegamento privato a banda larga. Il sistema è molto simile ai software che utilizzano il file sharing. In poco tempo è diventata famosa in tutto il mondo creando una rivoluzione nel campo wireless della connettività senza fili.
 Il modem-hotspot, chiamato Fonera, ha due aperture, una privata e una pubblica. Usufruendo del servizio, la propria connessione rimane invariata, ma allo stesso tempo si dà la possibilità agli altri utenti, detti “foneros”, di potersi collegare tranquillamente  a internet anche all’aperto, grazie alla copertura del segnale.
 A seconda della tipologia di servizio utilizzata, gli utenti vengono identificati in tre diversi gruppi:
-        Linus: è l’utente fondamentale che compra la Fonera e in questo modo permette agli altri utenti della comunità di potersi collegare alla rete se si trovano nelle immediate vicinanze. Alien: non compra la Fonera ma si collega a internet tramite gli hotspot Fon pagando un pass giornaliero
-Bill: è chi fa della condivisione della rete un business, ricavando dal possesso del modem le cifre dei pass giornalieri degli utentiAlien
Al momento sono presenti circa 4.700 hotspot in tutta la Spagna, un numero ancora non all’altezza della media dell’Unione Europea, ma nei prossimi anni sono previsti numerosi aumenti nel settore.
 
February 2, 2010

 Lo sviluppo del Wi-Fi pubblico in Italia sembra ancora allo stato embrionale rispetto al resto dell’Europa.

Il decreto Pisanu ha rallentato notevolmente i tempi di avvio andando contro a quello che viene definito il “principio di Neutralità Tecnologica” che promuove la diffusione della banda larga tramite la tecnologia che il consumatore preferisce, che sia UMTS o Wi-Fi, e costituisce uno sviluppo fondamentale per la riduzione del gap digitale che esiste tra Europa e Stati Uniti.
Molte città hanno già attuato il progetto di una rete wireless che copra interamente tutta la zona urbana: scopo che le unisce è eliminare il ”digital divide” che, spiegato in parole semplici, è la distinzione di coloro che possono usufruire delle nuove tecnologie e di chi non ne ha ancora la possibilità.
La regola uguale per tutti è l’autentificazione, ovvero prima di poter accedere ai servizi di Wi-Fi pubblico, l’utente deve registrarsi, come sancito dalla legge. La registrazione chiede alcuni dati personali e un numero di cellulare valido, a cui sarà mandato un messaggio con la password per collegarsi alla rete.

 

February 2, 2010

Non è un caso che la vecchia Repubblica Marinara, regina del Mar Ligure, nonchè; punto d'incontro mondiale dei principali scambi commerciali e di comunicazione, abbracci nel XXI secolo la forma di trasmissione più moderna e all'avanguardia dei nostri tempi al fianco delle principali città italiane: il sistema di connessione internet senza fili Wi-Fi. 

In un’epoca in cui la comunicazione rapida regna sovrana tra le nostre nuove esigenze, quell’epoca dove il possibile abbraccia l’improbabile dandoci la possibilità di contattare in tempo reale il capo opposto del pianeta, la rete globale è diventato uno strumento imprescindibile.. Dall’epoca dell’antico porto di Genova come punto di comunicazione con l’estero, si giunge senza sosta all’epoca in cui al Porto Antico sarà possibile comunicare online tramite un qualsiasi dispositivo mobile abilitato.

February 1, 2010

Nata in collaborazione con la Città Digitale, Wi-Fi Berio è la prima isola di connessione gratuita offerta dal Comune di Genova, in risposta alle richieste pervenute dagli utenti della biblioteca e non solo. Per l’Assessore alla Cultura e all’Innovazione Andrea Ranieri, presente all’inaugurazione nella Sala Lignea della Berio, si tratta del primo grande passo per la digitalizzazione della città. Soddisfatto anche Francesco Bollorino, consulente della Città Digitale del Comune di Genova che sottolinea l’importanza del diritto del cittadino ad avere connessioni a tariffe basse e di facile utilizzo, proprio come Wi-Fi Berio.