Siamo sinceri. Nell’era della comunicazione globale non poter navigare liberamente in internet tra le mura di una biblioteca, specie se simbolo e punto di riferimento culturale di una città, suonava un po’ paradossale. Il Comune di Genova ha deciso di correre ai ripari…e con gli interessi. Con l’inaugurazione di giovedì 28 gennaio, prende il via ufficialmente il primo hotspot wireless interamente gestito dall’amministrazione locale. E, ovviamente, non si poteva che partire dalla Biblioteca Civica Berio, che diventa così un sempre più fondamentale nodo telematico di accesso alla cultura e all’informazione, come sottolineato dalle parole della direttrice Maura Cassinasco. «Le biblioteche sono punti di informazione, centri di socializzazione e internet è un potente strumento in questo senso. Per soddisfare queste esigenze culturali di ricerca, di studio ma anche di svago, diventa allora fondamentale dotarsi di strumenti tecnologicamente avanzati».
Un progetto, quello del Wi-Fi, fortemente voluto dal piano di sviluppo dell’amministrazione comunale e che risponde a una forte esigenza più volte manifestata dagli utenti, e culminata in una petizione firmata da tutti quegli studenti che ogni giorno si incontrano tra le mura della Berio per preparare i più svariati esami e per scambiare quattro chiacchiere. Da oggi, dunque, potranno usufruire di questo nuovo, ormai imprescindibile, servizio. Per navigare in biblioteca, basterà arrivare dotati di pc con connessione wireless e – dietro il versamento di un canone annuale di 5 euro e l’espletamento delle procedure di autenticazione necessarie per i dettami della legge Pisanu – navigare liberamente. Questo per chiunque graviti abitualmente in biblioteca. Nessuna necessità di registrazione, invece, per gli studenti dell’ateneo genovese che potranno accedere gratuitamente alla rete attraverso le proprie credenziali universitarie.
Ma il fiore all’occhiello di tutto il progetto è il concetto-chiave dell’interoperabilità. Grazie alla collaborazione con le associazioni private che operano nel settore, i possessori della tessera Berio potranno navigare gratuitamente almeno un’ora al giorno, in qualsiasi altra area Wi-Fi della città. Un’interoperabilità biunivoca dato che anche chi dovesse essere registrato in altri sistemi, potrà accedere, sempre gratuitamente, 60 minuti al giorno, alla rete della biblioteca senza ulteriori autenticazioni.
Simone D’Ambrosio